Gruppi sanguigni

L’insuccesso delle trasfusioni di sangue tra esseri umani registrato nei secoli scorsi è da imputarsi prevalentemente alla non conoscenza dei gruppi sanguigni.

Infatti il gruppo sanguigno del donatore deve essere compatibile con quello del ricevente.
In base alle caratteristiche ereditate dai genitori, sulla superficie dei globuli rossi sono presenti determinate strutture, gli antigeni dei gruppi sanguigni. A queste sostanze sono state date come denominazione le lettere A e B pertanto avremo soggetti con l’antigene A (gruppo A, altri con l’antigene B (gruppo B), altri con entrambi gli antigeni (gruppo AB) ed infine altri senza i due antigeni (gruppo Zero).
Il sistema immunitario di un organismo non reagisce contro i propri antigeni mentre produce anticorpi rivolti contro gli antigeni “opposti” ai propri.

Pertanto:

il soggetto di gruppo A, avrà nel suo siero anticorpi anti-B;

il soggetto di gruppo B, avrà nel suo siero anticorpi anti-A;

il soggetto di gruppo AB, non avra anticorpi nel suo siero;

il soggetto di gruppo 0, avrà nel suo siero anticorpi anti-A e anticorpi anti-B.

L’utilizzo di sangue non compatibile (ad esempio gruppo A trasfuso a gruppo B) puo’ comportare gravissime conseguenze che possono essere mortali per il ricevente.